Dai Normanni agli Svevi (Parte 2)

Parte 2

Dai Normanni agli Svevi

I Normanni fanno la loro comparsa in Sicilia All’inizio del XI secolo, dopo alterne vicende i Normanni  riconquistano la Sicilia con i fratelli di Guglielmo d’Altavilla, Ruggero I e Roberto il Guiscardo  (l’Astuto), che nel 1060 si rimpossessarono di Messina,

Nel 1068 presero possesso della splendida Palermo senza versare sangue, e senza commetervi devastazioni,

Tolleranti verso i Saraceni, i Normanni,  accettarono le arti e le scienze, nei loro palazzi usarono lo stile arabo, la lingua araba la cultura le abitudini.

Con Ruggero II figlio secondo genito di Ruggero,  si fà incoronare Re (Rex Siciliae) nel Duomo di Palermo nel Natale del 1130.

Con Ruggero II il regno di Sicilia divenne uno Stato moderno. Egli riordinò la monarchia che volle splendida, potente e sicura, seppe tenere a freno tutti i nemici, sia interni che esterni, conquistò l’isola di Malta, Corinto e Atene,

La dinastia si estingue  con  Guglielmo II  detto il Buono salì al trono all’età di 11 anni.  Morì all’età di 36 anni, e con lui si estingue la linea diretta della dinastia normanna per mancanza di eredi maschi in Sicilia.

La fortunata epopea siciliana continua con Federico II di Svevia, pur avendo anche il titolo di Re di Germania, preferì rimanere in Sicilia e scelse come residenza di corte Palermo.

Il suo regno fu illuminato dalle arti, dalle scienze e dalla letteratura, la Sicilia gli deve il grande titolo di riconoscenza di essere stata in quel periodo la culla della letteratura italiana e di aver fatto di Palermo la capitale dell’Impero.

Suo padre Arrigo VI nel suo testamento redatto prima di morire nel 1197 riconosceva il Papa come primo Signore del regno e gli affidava la tutela del figlio.

Federico raggiunta la maggiore età, aveva dovuto riconoscere il Papa come signore del regno e promettere che una volta assunto il titolo di Imperatore, avrebbe lasciato il suo regno al figlio ereditario, e che sarebbe partito per le Crociate. Ottenuta la corona Imperiale, Federico, chiese al Papa una proroga per la Crociata in terra Santa, e il consenso di intitolarsi re di Sicilia e di Germania, durante questo periodo nè approfittò per riordinare il regno e organizzare l’economia. Fondò anche la prima Università di Stato a Napoli (1228) con il compito di formare la sua burocrazia. Gareggiò pure con le Repubbliche marinare (Genova, Pisa, Venezia, Amalfi),

 Con l’avvento di Papa Gregorio IX, Federico fu costretto a mantenere gli accordi precedenti e dovette partire per la Crociata contro i Mussulmani, ma una volta giunto in Palestina, invece di combattere gli infedeli, si accordò con il Sultano Al-Kamil e ottenne libero accesso per i cristiani a Gerusalemme e si fece anche incoronare re, avendo sposato in seconde nozze Jolanda di Brenne erede di questo titolo. Il Papa sdegnato da questo comportamento, scomunicò Federico, e il contrasto diventò insanabile, e dopo vari tentativi di riappacificazione e di lotte, nel 1245 Federico fu solennemente scomunicato e deposto da Imperatore e da Re nel Concilio di Lione:

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